Perdite bianche in gravidanza

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Perdite bianche in gravidanza
il 15 Ottobre 2009, di mammenellarete

Durante la gravidanza, specialmente durante i primi tre mesi di gestazione, possono verificarsi perdite biancastre, chiamate leucorrea.
È importante riconoscerle per capire quando preoccuparsi.
Durante la gravidanza ogni donna può andare incontro a perdite bianche, da considerarsi del tutto normali, soprattutto nei primi tre mesi.
Sono dovute a un cambiamento nella produzione degli estrogeni che aumentano con lo stato interessante e provocano questo fenomeno.

Sono le stesse perdite che si avvertivano prima della gravidanza, ma la quantità aumenta e molte volte è necessario mettere un salvaslip per contenerle.

Le cause che provocano le perdite bianche sono:


  • maggiore produzione estrogeni;
  • maggiore afflusso di sangue ai genitali;
  • congestione della mucosa vaginale.

La consistenza è abbastanza densa e inodore e le secrezioni provengono dalla cervice o dalla vagina: sarebbero delle vecchie cellule della pareti vaginali e flora batterica vaginale.
Con il passare del tempo le perdite bianche potrebbero aumentare, soprattutto in prossimità del travaglio.
Bisogna allarmarsi e chiedere il consulto del medico quando:

  • le perdite perdono la loro consistenza densa e diventano più acquose;
  • le perdite aumentano in modo visibile;
  • se si è alla 37esima settimana di gravidanza e le perdite sono aumentate sensibilmente;
  • se le perdite sono eccessive, inodori ma accompagnate da bruciore e prurito vaginale (potrebbe essere in corso un’infezione).

Quando si avvicina il periodo del travaglio, la cervice subisce delle trasformazioni: si dilata, si assottiglia e le perdite bianche aumentano. Se queste diventano molto meno dense allora è possibile che ci si trovi di fronte ad un travaglio anticipato.

 

Le perdite bianche sono fisiologiche, come già detto, nei primi mesi e non vi sono rimedi per evitarle, piuttosto è bene curare molto l’igiene intima per evitare di contrarre infezioni e far si che quelle perdite aumentino solo perchè sono il segnale di un’infezione vaginale in corso o in via di sviluppo. Ci si può accorgere di avere un’infezione anche quando le secrezioni diventano maleodoranti ed assumono una colorazione diversa dal trasparente, ad esempio sul giallastro o grigio.

Per migliorare l'igiene intima in gravidanza, è consigliabile:


  • lavarsi frequentemente (non in modo eccessivo, ovviamente, perché anche alcuni batteri presenti possono servire all’equilibrio della zona vaginale), usando detergenti con PH acido e ad azione antibatterica
  • utilizzare degli slip di cotone: sono molto più igienici perché il cotone favorisce la traspirazione
  • utilizzare delle salviettine detergenti per l’igiene intima se si è fuori casa
  • seguire una dieta equilibrata per rafforzare il sistema immunitario

 

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Foto: Flickr

15 Ottobre 2009
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