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Pensieri per la festa del papà

Di Saby
pap

11 Marzo 2014
Ogni figlio ha un padre ma solo i grandi uomini sanno essere veri papà.
Quando un bambino viene al mondo il primo profumo che sente è quello della sua mamma e lo riconosce subito perché per nove mesi ha vissuto nel suo grembo, quella donna che lo stringe al cuore diventa subito il suo punto di riferimento quando ha fame, quando piange, quando ha bisogno di calore umano.
I papà arrivano dopo, arrivano in punta di piedi, arrivano un po’ “imbranati” alle prese con i pannolini da infilare e i biberon da preparare, si fanno spazio anche quando spazio e tempo non hanno, imparano a tenere il bambino in braccio, imparano a cambiare i pannolini, imparano ad essere padri, loro che fino ad allora erano solo uomini. Non a tutti i babbi piace stare un gradino sotto, di diritto si prendono ciò che appartiene anche a loro: i figli sono anche dei papà, dei veri papà!.
E allora amiamoli questi uomini che chiamiamo padri,
amiamoli quando al mattino si alzano presto per andare a lavoro

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(non tutti gli uomini svolgono un lavoro amato),

amiamoli quando stanchi tornano a casa e ci provano ad essere pazienti, disponibili,

amiamoli quando sbagliano il regalo di compleanno, “a volte i papà hanno gusti strani”…

amiamoli e ridiamoci su quando non si attengono alla lista della spesa e comprano sempre qualcosa che non serve.

Amiamoli quando provano a cucinare un buon pranzetto e

amiamoli tanto quando si trasformano in orsi Yoghi e diventano bambini tra macchinine e costruzioni. (LEGGI ANCHE: PAPA’ IN SALA PARTO, LA MIA ESPERIENZA)

Amiamoli anche quando brontolano, quando stanchi vanno a letto presto, quando ci rimproverano, quando ci puniscono e non comprendono e perdoniamoli se a volte non capiscono, se non sono al passo con le mode, se prendono posizioni assurde o non ci difendono abbastanza. Sono figli di altri tempi e ci provano ad adattarsi ai nostri.

Un padre lo ami, lo devi amare anche se è stanco, anche se non ha potuto darti tutto, anche se qualche volta ti ha deluso, anche se ti vuol bene e non lo dice.

Dimostriamo loro che non sono un passo dietro a nessuno, che non sono secondi a niente, che abbiamo voluto loro un mondo di bene e li amiamo ancora come quando da bambine cercavamo le loro braccia calde e sicure. Non scordiamoci di ringraziarli, ringraziarli per ogni sacrificio fatto, per ogni lacrima che ci hanno nascosto, per ogni boccone amaro ingoiato per noi e per la famiglia.

Non tutti i padri sanno amare e se i nostri papà lo hanno saputo fare, meritano un grazie sincero. Un giorno, seppur lontano, quella voce rassicurante potrebbe mancarci tanto, potremmo rimpiangere ogni bacio non dato, ogni offesa arrecata, ogni sorriso negato.

Solo i grandi uomini sanno essere veri papà e se ora quel padre ci manca, se oggi a quel padre vorremmo regalare il mondo, vuol dire che quell’uomo ci ha dato il proprio mondo senza chiedere nulla cambio.

Che lui sia in cielo o a casa che aspetta, non scordarti di dirgli grazie.

Un grazie sincero vale più di tutto l’oro del mondo. L’amore non ha prezzo e nessun oggetto darà un prezzo all’amore.

Auguri papà.

Sull’autrice

Saby è pugliese e madre di un bambino di 5 anni. E’ autrice della pagina facebook Io con mio figlio e del sito internet http://www.ioconmiofiglio.it

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