Storia

La depressione post parto maschile esiste!

Di mammenellarete
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11 Agosto 2016 | Aggiornato il 17 Luglio 2017
La depressione post parto maschile esiste, lo so fa ridere ma esiste e di solito capita con il secondo figlio, almeno così è successo a me... Per i primi due mesi ho avuto pensieri strani quando la mia seconda figlia piangeva. Poi mi è bastato un sorriso e tutto è cambiato. Ora quando piange vado vicino a lei e cerco di tranquillizzarla cercando la cosa che mi fa stare meglio al mondo... quella cosa che non ha prezzo e nessuno potrà/dovrá mai portare via...il sorriso di mia figlia... 

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Siamo una coppia di 30 anni e abbiamo una bimba di 3 che non ha neanche piú il pannolino quindi è davvero diventato tutto molto piú semplice...

 

Mi sento di scrivere queste righe perchè vorrei aiutare tutti quei papá, e tutte le mamme ad aiutare i papá in difficoltà.

 

La depressione post parto maschile esiste; lo so, fa ridere, ma esiste e di solito capita con il secondo figlio, almeno così è successo a me...

 

Due mesi fa nasceva il nostro secondo angelo, ero felice.

 

Dopo tre giorni andiamo a casa in 4, ma qualcosa non va in me... sentivo come un "peso" questa bambina che piangeva sempre, quasi ogni ora, mia moglie sempre con la piccola, l'altra mia figlia, (per fortuna) innamoratissima della sorella, anche lei sempre assieme.

 

Mi sentivo in piú... mia moglie che mi diceva di prenderla in braccio, ma appena la prendevo iniziava a piangere e io mi avvilivo... pensavo... ma come non sono piú capace di fare il papá?!?

Eppure con l'altra non ho avuto questi problemi... (non è vero, ma ero cieco, non ricordavo tutte quel da farsi con un neonato).

Le notti insonni, il dover andare a lavorare la mattina seguente non avendo dormito, torni a casa stanco e senti quella che piange e ti domandi: cos'è, aspettavi me per piangere?

 

Purtroppo in quei momenti sei nel pieno della depressione e solo chi ci passa capisce...come ho risolto?

 

Mia moglie con tanta dolcezza mi diceva che mi vedeva diverso, voleva capire cosa ci fosse che non andava, piano piano senza forzare la mano... ho iniziato a notare che veramente ero diverso, ma purtroppo non capivo il perché... fino a quel giorno di due settimane fa...

 

La piccolina era sul divano in silenzio che guardava in giro, mi sono avvicinato a piú o meno 30 cm e lei mi ha fissato negli occhi... io ero ipnotizzato... dopo pochi secondi mi ha fatto quel sorriso che non scorderò mai... da lì in poi è cambiato tutto.

È scattata quella scintilla di cui avevo bisogno, mi sono ​​dato dello stronzo da solo, solo per quei due mesi che mi sono perso, tutti miei pensieri sono tornati al loro posto, piange perché è il solo modo che ha per comunicare, probabilmente mi sta dicendo qualcosa... sono il suo papà... Tutte cose che giá sapevo, avendo un altro figlio, ma non so come ne perché mi ero dimenticato...

 

Ora quando piange vado vicino a lei e cerco di tranquillizzarla cercando la cosa che mi fa stare meglio al mondo... quella cosa che non ha prezzo e nessuno potrà/dovrá mai portare via... il sorriso di mia figlia...

 

Quindi mamme aiutate i vostri compagni con dolcezza perchè andare "a muso duro" non fa altro che rafforzare il pensiero di non essere padri all'altezza della situazione, ovvio non deve protrarsi per troppo tempo altrimenti serve un aiuto piú preciso, ma parlate... parlate tanto... e voi papá ma​s​chi che non dovete chiedere mai... fate solo una semplice domanda se davvero ci tenete... chiedete a vostra moglie un semplice: cosa c'è che non va?...se vi ama vi aiuterà di certo.

 

di Niko

 

Storia arrivata come messaggio privato sulla nostra pagina Facebook

 

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