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La seconda gravidanza: quando è troppo ravvicinata

Di mammenellarete
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26 Agosto 2009
Vi è mai capitato di essere in attesa del secondo figlio a distanza di tempi molto ravvicinati rispetto al primo?
Il primogenito ha solo qualche mese e voi siete già incinte del secondo.
Molte donne vanno in panico!
Come affronto questa gravidanza? Il mio fisico ce la può fare? Riuscirò a portare avanti gravidanza ed allattamento per il primo bambino?
Tutti dubbi che hanno delle risposte valide e semplici che servono a tranquillizzare le mamme più preoccupate.

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I tempi

La seconda gravidanza troppo ravvicinata, a volte è voluta e programmata, altre volte è una sorpresa. Di sicuro il comune denominatore delle due situazioni è proprio la poca distanza tra la nascita di un bambino e fecondazione dell’altro e, in entrambi i casi, la mamma dovrebbe stare tranquilla perché , come si suol dire, non ha certamente perso la mano e sa benissimo come affrontare fisicamente la nuova gestazione.
Questo è sicuramente uno degli aspetti favorevoli per la gravidanza bis!

L’organismo

La prima domanda che la mamma si fa è: ma il mio organismo può farcela sostenere una nuova gravidanza così ravvicinata?
Il corpo di una partoriente recupera la sua situazione “normale” nell’arco di circa due mesi: l’utero torna alle sue dimensioni e ad una condizione pre-gravidica>, mentre la prima mestruazione si avrà nell’arco dei primi 40 giorni subito dopo il parto, quindi, sicuramente, a distanza di qualche mese la nuova gravidanza non arreca alcun problema all’organismo della donna.

Di solito una donna subito dopo il parto e nei mesi successivi, soprattutto quando allatta, teme di poter essere carente di ferro o di alcune vitamine. Nel primo caso, il grado di presenza di ferro nell’organismo si ripristina nell’arco dei sei/nove mesi successivi alla nascita del piccolo, grazie anche all’allattamento.
Si potrebbe andare incontro a carenza di vitamine, tipica della gravidanza, ma a questa condizione di può sopperire curando l’alimentazione fornita dal medico specialista.
Uno degli aspetti fondamentali da curare è il sonno.

Quando nasce un bambino, si sa, le notti insonni sono innumerevoli e le i disturbi per la tranquillità aumentano. La neomamma essendo di nuovo in attesa del suo secondo figlio ha bisogno di dormire, riposarsi in modo corretto ed avere le giuste ore di sonno, soprattutto nei primi tre mesi di gestazione.
In questi casi la soluzione migliore è quella di chiedere aiuto a qualche familiare o ad una baby sitter perché possa badare al piccolo durante il suo riposo.

Se una mamma allatta al seno ed ha bisogno di nutrire il suo piccolo anche di notte, può usufruire del tiralatte grazie al quale potrà comunque nutrire il bambino con il suo latte.

Allattamento: come ci si deve comportare? Si può comunque allattare?

La risposta è si.
Una neomamma incinta per la seconda volta può continuare ad allattare il piccolo, ma potrebbero verificarsi due situazioni:

- Il poppante si stacca dal seno: il bambino potrebbe avvertire sensazione di stranezza nell’odore e nel sapore del latte, questo è dovuto ai cambiamenti ormonali che la mamma sta subendo e che potrebbero far ritenere sgradevole il latte stesso, da parte del piccolo. In questi casi è bene rivolgersi al pediatra per valutare il modo migliore per proseguire l’allattamento;

- Il poppante rimane attaccato al seno: può comunque non verificarsi alcun cambiamento per il piccino che poppa il latte, ritiene quel sapore e quelle sostanze gradevoli.

Il consiglio per le mamme bis ravvicinate è quello di vivere con serenità la gravidanza, affrontando la situazione nello stesso modo in cui si è affrontata la prima e godersi a pieno il piccolo, con i vincoli che lo stato interessante pone.

 

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