Gravidanze a rischio

Un coraggioso GRAZIE a tutte le MAR, le mamme a rischio

Di mammenellarete
gravidanzaculla

07 Febbraio 2017
Per tutte le MAR, mamme a rischio, gestanti coraggiose, un coraggioso grazie. Perché loro non sono spaventate dall'aver messo su pochi o troppi chili, dalla leggera nausea persistente, dal sesso con il partner che cambia connotazione, dai fisiologici mal di schiena, o dal fatto di non poter fare la tinta o non mangiare il salame. No, quello che spaventa le MAR, solo il profondo del loro cuore e di chi ha vissuto esperienze simili può capirlo... ma tutte vinceranno la loro battaglia. Con fede, forza d'animo, istinto di protezione del proprio cucciolo. Al quale già si insegna qualcosa di importante: impara a non mollare mai.

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Le "Mamme A Rischio (MAR)" sono tutte quelle fanciulle, ragazze, donne, signore, la cui attesa è meno dolce di quanto si decanti. Sono le mamme delle gravidanze a rischio.

Le più fortunate hanno già un figlio e si imbattono in questo mondo nuovo dalla seconda gravidanza. Le più eroiche si trovano a rivestire questo ruolo fin dalla loro prima attesa. Mentre le altre "colleghe" si accarezzano teneramente i pancioni, si godono i calcetti del nascituro, postano selfie orgogliose e si dedicano allo shopping bebè, le MAR lottano. Lottano perché il loro corpo si rifiuta di collaborare alla gravidanza o addirittura la ostacola.

 

Ci sono quelle che hanno iniziato a lottare prima ancora di rimanere incinta, impiegandoci lunghi e difficoltosi anni, quelle che provengono da trattamenti di fecondazione assistita o da molteplici aborti, quelle reduci da parti prematuri, quelle che devono stare "a riposo" da subito con cure progestiniche in attesa che si rimargini un distacco o rientri una minaccia d'aborto, appese ad un filo flebile che non voli via il loro grande sogno.

 

E poi ancora ci sono quelle che hanno problemi di pressione che improvvisamente inizia a sballare, gonfiandole come palloncini di un circo senza sorrisi né spettatori. Ci sono poi le MAR con problemi di diabete gestazionale, quando quel piccolo pezzo di pizza può essere veleno e devi fare forza su te stessa per ignorarlo. Ed ancora quelle che sviluppano allergie ed intolleranze, quelle con i calcoli a rischio di coliche sottoposte a dieta ferrea e deprimente, che vedono le "colleghe" togliersi ogni voglia culinaria e loro, fiere, continuano per la loro strada e le loro verdure bollite.

 

Esistono poi le MAR che accusano contrazioni precoci e rischiando un parto prematuro non possono alzarsi dal letto... quelle che "il collo dell'utero si accorcia troppo in fretta", quelle che sviluppano ansie, fobie e depressioni e spesso vengono additate e non capite. Quelle che devono prendere decisioni importanti ed improvvise e quelle che scelgono la vita anche davanti a diagnosi preoccupanti o incerte, nonostante i medici consiglino loro il contrario... ecco, queste sono forse solo alcune delle MAR, e perdonate se ne dimentico qualcuna.

 

Per tutte queste gestanti coraggiose, un coraggioso grazie.

 

Perché loro non sono spaventate dall'aver messo su pochi o troppi chili, dalla leggera nausea persistente, dal sesso con il partner che cambia connotazione, dai fisiologici mal di schiena, o dal fatto di non poter fare la tinta o non mangiare il salame.

 

No, quello che spaventa le MAR, solo il profondo del loro cuore e di chi ha vissuto esperienze simili può capirlo... ma tutte vinceranno la loro battaglia. Con fede, forza d'animo, istinto di protezione del proprio cucciolo. Al quale già si insegna qualcosa di importante: impara a non mollare mai.

 

È il potere del femminile intrinseco nel Materno, è la forza astrale motrice dell'esistenza che trova la sua espressione sublime nel parto. È il coraggio di far parte di un disegno in cui si è dipinte guerriere e non deporre le armi.

 

A tutte voi - come me - forza ragazze!

 

Il Signore ci ha scelto tra tante per rendere questo percorso pieno di significati e denso di speranza. Sto facendo sì che questo "manifesto di incoraggiamento" per tutte le mamme che vivono situazioni simili atterri in uno spazio on line dedicato.

 

Pertanto sto provvedendo ad aprire un blog, esterno a FB, che vuole essere una piattaforma di "confronti e conforti" su questa tematica.

 

Silvia

 

(Storia arrivata come messaggio privato sulla pagina Facebook di nostrofiglio.it)

 

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