esami in gravidanza

Avrei dovuto abortire, ma ho seguito il mio cuore

Di mammenellarete
ecografia

01 Settembre 2014
Ciao a tutte, mi chiamo Eleonora e ho trent'anni. Sono mamma di Giacomo, che ha 20 mesi. Mio figlio è tutto per me.
Scrivo per raccontare anch'io la storia della mia gravidanza, che fortunatamente ha un lieto fine. Ma che non è stata assolutamente semplice.
Finiti finalmente il vomito e le nausee, andai orgogliosamente a effettuare la morfologica e quasi svenni per l'esito. Il medico, con scarsa sensibilità, mi disse che mio figlio aveva la testa grande, i bacinetti renali dilatati e, infine, mi disse anche che occorreva fare numerosi controlli. Perché il bimbo avrebbe potuto non solo essere down, ma avere anche una malattia grave.

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Per me fu uno shock. Il medico mi prenotò subito ecocardio ed ecografie di secondo livello con dottori sempre diversi e, a mio parere, uno più insensibile dell'altro. Questi mi spiegarono che per abortire sarei dovuta andare all'estero e quasi furono stupefatti del mio categorico Si' alla vita.

Inutile raccontare come una madre possa vivere una gravidanza così: c'era un mondo fuori, con mille persone care che mi incoraggiavano a esser forte. E c'erano anche mille persone curiose che mi riempivano di domande e dubbi. E poi c'era il mondo mio, quello con mio figlio. Era lì che amavo rifugiarmi, perché nessuno più di mio figlio mi incoraggiò a credere che tutto sarebbe andato bene. Nessuno.

Alle ecografie, mentre dicevano cose sempre diverse e peggiori su Giacomo, lui calciava come un matto, quasi come se volesse dirmi: "Mamma tappati le orecchie, sto benissimo!".

Inviai molte lettere a conventi d'Italia, chiedendo preghiere. Una suora mi scrisse una lettera: "Giacomo sta bene, anzi benissimo". A oggi ricordo quella frase come ricordo il primo sguardo di mio figlio. Attimi sublimi, tante lacrime e il cuore a mille.

Nessun marito, nessuna amica, nessun familiare per quanto vicini possono aiutarti davvero, ne' capire quel mondo in cui sei tu, anzi siete voi, tu e tuo figlio. Nessuno può entrarvi! E' lì, care mamme, che dovete trovare speranza, forza, amore. E' lì che sentirete il vostro bimbo dirvi: "mamma voglio vivere, voglio vivere del tuo amore"!

Mentre ero al settimo mese una dottoressa mi disse: "Manca il corpo calloso a questo bimbo, meglio che faccia una risonanza magnetica". Chiamai allora la dottoressa ed ecografa privata più brava di Verona, che già aveva iniziato da mesi a seguirmi, la quale mi disse di andare da lei la sera stessa perché era impossibile che non avesse visto una simile mancanza. Quando giunsi da lei, stampò il "corpo calloso" di mio figlio!

Giacomo è nato di 4520 kg. Solare, sano e gioioso! Adesso sta meglio di me. Io purtroppo ho avuto una breve depressione (causata da ciò che mi hanno fatto vivere), ma ho lottato e oggi cerco e desidero fortemente il secondo bimbo.

Questo è la mia personale conclusione: "Lottate per i vostri bimbi, non uccideteli per dubbi spesso errati. E se hanno qualche problema, lo affronterete. Loro rappresenteranno tutto per voi. Amate i vostri figli. Andrà tutto bene".

di mamma Eleonora

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