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La prima ecografia: che emozione!

Di Monica C.
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15 Settembre 2014
Una volta che hai realizzato di aspettare davvero il primo figlio, entri in confusione.
Della stessa autrice: Il momento in cui scopri di essere incinta
Ti domandi: "E ora cosa devo fare? Quali sono i passi successivi da fare?" Provi a cercare in rete qualche informazione, ma poi decidi che la soluzione migliore è quella di telefonare subito al tuo ginecologo di fiducia per fissare al più presto una visita.

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La segretaria ti risponde con un tono di voce un po' sgarbato, comunicandoti le seguenti parole: "ma signora, è inutile che venga adesso a far la visita. Prima dell'ottava settimana, non si riesce a sentire il battito".

Tu allora fissi l'appuntamento, che ti viene dato almeno dopo una ventina di giorni, e, dopo aver attaccato il telefono, pensi tra te e te: "simpatica la ginecologa”.

Se invece non hai la tua dottoressa/dottore di fiducia, non ti resta che chiedere consiglio a qualche amica che ha appena partorito.

Questa non è sempre una buona soluzione, perché spesso due neo mamme che hanno avuto lo stesso ginecologo hanno dei pareri molto diversi su di lui e questo potrebbe mandarti ancora più in confusione.

L'unico consiglio che posso darti è di non scegliere un dottore solo perché lavora nella struttura in cui desideri partorire, tanto nel 90% dei casi quel giorno lui sarà in ferie.

E’ finalmente arrivato il momento della prima ecografia. Sei seduta nella sala d’aspetto con il tuo compagno e non vedi l’ora di entrare.

Solitamente i medici non sono molto puntuali e ti tocca aspettare tanto. Il tempo ti sembra non passare più, vuoi sentire il suo cuoricino che batte!

Ti guardi attorno e vedi altre mamme con il pancione e immagini come sarai tu nel giro di qualche mese.

Finalmente è il tuo turno ed entri tremante.

Dopo qualche domanda sulle tue condizioni di salute, finalmente il ginecologo ti fa accomodare sul lettino per visitarti e farti la famosa prima ecografia.

Sullo schermo del macchinario vedi apparire quel piccolo embrione, che sembra quasi un fagiolo, e poi senti il suo cuore battere forte forte. E' una bellissima emozione.

Guardi il tuo compagno e ti accorgi che anche lui ha gli occhi lucidi per la felicità.

Il medico poi inizia a parlarti degli esami da fare, dell’alimentazione, del peso. Ma tu non riesci a concentrarti: sei troppo presa dal pensiero del tuo fagiolino!

di Monica C.

Sull'autrice

Mi chiamo Monica e sono mamma di Sara una bimba di due anni. Ho sempre amato il mondo della scrittura e l'arrivo della mia splendida bambina mi ha spinto ha scrivere queste pagine. Spero che leggendole, altre mamme potranno ritrovarsi e sorridere!
L'arrivo di un bebè è come un vulcano: stravolge la vita familiare facendo scoprire l'Amore vero, quello incondizionato.

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