Immigrazione

Alcuni pensieri e un dipinto dedicati al piccolo profugo siriano Aylan

Di mammenellarete
dipintoalena

02 Ottobre 2015
Ecco dei dolci pensieri e un quadro - giunti alla nostra community on line - dedicati al piccolo profugo siriano Aylan, deceduto in mare a Bodrum mentre cercava di raggiungere con la famiglia le coste della Grecia dalla Turchia. 

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Questo sole non mi scalda più e questo mare, all’improvviso mi fa un po’ paura, forse perché non c’è la mano della mia mamma a tener stretta la mia per farmi sentire forte, per darmi coraggio.

 

E chi è quell’uomo che viene a prendermi tra le sue braccia? No, non è il mio papà. Ma ha il volto da buono, ha lo stesso volto buono del mio papà che, quando le bombe cadevano vicino alla nostra casa, mi prendeva tra le sue braccia forti e mi diceva “Tranquillo piccolo mio, non aver paura, è solo un gioco di grandi, di grandi troppo stupidi, ma c’è qui il tuo papà non avere paura”.

 

E dove sarà finito il mio piccolo orsacchiotto? Lo tenevo nella mia mano sul quel gommone che volava alto sulle onde di quel mare così nero; chissà, forse avrà trovato una spiaggia più bella e domani mi verrà a cercare. E dov’è la mia mamma? Ho tanta paura e tanto freddo mamma! E il mio fratellino? Forse tutto questo è solo un gioco e adesso lui salta fuori e mi sorride e mi prende un po’ in giro e… quanto vorrei che lui fosse già qui!

 

Ma cos’è questo coro che sento? Questa dolce musica che sento intorno a me? E questa Luce che inizia a scaldarmi e a farmi sentire bene … e queste risa di bambini gioiosi e festanti? Chissà se mi chiedono di giocare con loro! E che buon profumo che sento, mi ricorda il dolce profumo della mia mamma! E ad un tratto non ho più paura e mi sento di nuovo forte e ho di nuovo coraggio!

 

E quell’uomo ora è qui davanti a me, è vestito di oro e di bianco, ha gli occhi azzurri come il cielo, mi guarda con tanto amore e mi tende la mano e mi dice “Vieni piccolo mio, vieni con me, vieni a giocare con gli altri bambini, sono i bambini mai nati, quelli uccisi in tenera età e quelli rifiutati dai loro genitori, abbandonati nel mondo e lasciati morire di fame e di stenti, strappati alla vita dall’odio del mondo…

 

Vieni, non aver paura, c’è anche il tuo fratellino e poi, lassù, troverai la tua mamma. Vieni piccolo fiore reciso, vieni dove nulla e nessuno potrà farti del male, vieni nel mio Cuore, laddove c’è posto per tutti ma dove pochi vogliono stare. Coraggio, vieni!”

 

Questo sole ora non mi serve più, e questo mare, adesso, non mi fa più paura perché c’è la mano di Dio a tenermi la mano: vivrò per sempre e non dovrò più scappare perché l’odio del mondo, dove sono ora non potrà mai arrivare. Non piangete per me, piangete per voi.

 

Di Marco SantarellI

Dipinto: Alena Kalchanka Art

 

(Storia inviata alla pagina Facebook da Alena Kalchanka Art, che scrive: "Ieri ho sentito un forte bisogno di fare qualcosa per questa gente, per questi bimbi, così ho fatto questo dipinto. Grazie per collaborazione fantastica di Marco Santarelli").

 

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