Sono sposata, ma ho avuto un figlio con un altro

tradimento
il 13 Febbraio 2017, di mammenellarete

Ci siamo conosciuti che io ero un'adolescente e lui era già sposato. A distanza di anni mi sono sposata anche io e ho avuto un figlio. Ma non è figlio di mio marito, ma di lui, del mio eterno amore. Sono veramente a pezzi, ho provato a farla finita. Possibile che non ci siano altre persone a dover vivere questo eterno tormento?

Tutto ebbe inizio 23 anni fa, quando da adolescente conobbi un ragazzo, già maggiorenne, che mi fece perder la testa, e che il solo fatto che mi rivolgesse la parola / saluto mi sembrava quanto di più meraviglioso potesse accadermi.

 

Solo poco dopo che lo incrociavo, all'inizio casualmente, poi in modo mirato, venni a scoprire da un'altra conoscenza comune, che sebbene fosse poco più che ventenne, era già sposato, con una bella donna gelosa, ma nonostante ciò faceva il farfallone in giro, forte del suo lavoro (poliziotto), forte del fatto di sapere di esser un bel ragazzo.

 

Nonostante ciò la nostra amicizia completamente platonica, data la mia età (minorenne) continuava regolarmente, finché lui non ritornò alla sua città natia, senza che tra di noi avvenisse mai nulla, purtroppo per me pensavo.

 

Quando compii i tanto attesi 18 anni, tra i vari regali e auguri ricevuti, il più bello fu la telefonata a sorpresa che mi fece lui per augurarmi buon compleanno. "Se si era ricordato, allora gli interessavo davvero..." pensai...

 

Passarono i mesi e poi accadde il primo incontro meno platonico... a cui poi ne successe uno più completo, corredato dal fatto che perché avvenisse, aveva affrontato un viaggio dal sud in bus, di notte, per trascorrere una giornata con me.

 

In tutto questo noi continuavamo a sentirci, lui era anche diventato padre grazie alla moglie, ma continuava a cercarmi; io stregata non riuscivo a sottrarmi alle telefonate e ai possibili incontri rari e fugaci data la distanza.

 

Nonostante vivessi anch'io delle storie sentimentali, lui era sempre presente.

 

Finché non iniziarono gli alti e bassi tra di noi, dati anche dalla mia, seppur stupida, gelosia per lui, che sospettavo facesse sempre il farfallone in giro.

 

Finché nel 2007 a sua insaputa mi sposo anch'io... e non avendo il coraggio di troncare, inventavo sempre gite con amici, ma non riferivo di questa mia nuova situazione. 

 

Finché nel 2009, per cercare di riconciliarmi con lui che lo sentivo più sfuggente, lo raggiunsi dove stava lavorando e trascorsi tre giorni di passione sfrenata, così che tra di noi la situazione sembrava si stesse risistemando, sempre vivendo le rispettive relazioni ufficiali, di cui però lui ignorava la mia...

 

Risultato: nel 2011 mi chiede di andar un giorno da lui per stare insieme. E io, facendo carte false col lavoro e a casa, prendo un aereo e lo raggiungo.

Trascorriamo un'altra giornata/serata di passione intensa e il giorno seguente ritorno a casa, col magone...

 

Passano 2/3 settimane e noto un ritardo nel ciclo: non ero tornata da sola dal mio viaggio. Da lì son iniziati i problemi: lui che mi chiede di abortire, poi quando gli confesso che ero sposata, sembrava sollevato, però mi diceva che in ogni caso non avrebbe voluto farsene carico.

Passano i mesi e mi rinvita da lui, e poi partecipa anche all'eco dove scopriamo che avremmo avuto un maschietto. Dopo di che non l'ho più visto fin a dopo il parto, nonostante i continui contatti telefonici, modo in cui cercava di esser presente a modo suo.

Mi fa anche dei regalini (collana con ciondolo a cuore; braccialetto), ma nonostante ciò diceva di non aver interesse.

 

Nato il bambino, lo porto a farglielo conoscere a 2 mesi, con la scusa di far una settimana di mare con mio marito. Lui si mostra molto amorevole, ma con le parole sempre pronto a ferire.

 

Altri incontri, ma sempre solito disco in cui si definiva disinteressato al ruolo.

 

Fino all'estate scorsa: mi dice di voler troncar definitivamente con me, perché ha trovato altre più interessanti; mi è sembrato che mi cadesse il mondo addosso. Son passati quasi 5 anni da che è nato il bambino, il nome scelto è il mix tra il suo e il mio nome, e lui dice di non sentirlo suo o di non avvertir alcun sentimento; come è possibile, continuo a domandarmi?

 

Ormai ci sentiamo sempre poco e il più delle volte trova ogni pretesto per far discussione; io ho tentato di farla finita l'estate scorsa, con sommo spavento dei miei cari, che non riuscivano a capir cosa avessi, mentre lui che sapeva, non faceva nulla per farmi desistere. Anzi... rincarava dicendo che per lui era indifferente, che se era il modo in cui potevo sparire per lui andava bene...

 

Io ancora oggi nonostante tutte le sue cattiverie, non riesco a non pensarlo e quando lui mi snobba completamente, non telefonando o non scrivendo, mi monta un forte nervoso, che non riesco nemmeno a guardar in modo amorevole la luce dei miei occhi, per quanto me lo ricorda...

 

Come posso far a venir fuori da quest'incubo, senza ulteriori ripercussioni? So che moralmente posso esser definita come una persona ignobile, disgustosa e quanto di peggio si possa dire; ma nonostante ciò anch'io ho dei sentimenti.

 

Mio marito l'avevo scelto perché m'incuteva fiducia e tranquillità e avevo accettato di sposarlo, perché credevo che con il mio eterno amore non ci sarebbe mai stato alcun gran risvolto. Ma quando mi son accorta che si stava allontanando, allora son tornata sui miei passi, ridandogli le attenzioni a cui era abituato, cose che ora lui si rifiuta di fare con me, oltre che a darne al suo secondo figlio, nonché sua fotocopia.

Purtroppo mio marito ha sospettato di non esser lui il padre, ma non me la son sentita di dargli questo dispiacere, anche perché so che in assenza del padre biologico, lui è sicuramente la persona più idonea e corretta a rivestir quel ruolo, ma che naturalmente non farebbe se sapesse la verità...

 

Per questo avevo anche deciso di farla finita, per permettere a loro di viver insieme incondizionatamente...

 

Sono veramente a pezzi moralmente e mi domando se solo io al giorno d'oggi mi trovo in una situazione così complessa o se ci son altre persone e come la vivono loro.

 

I periodi bui ancora si affacciano.

 

Scusatemi per lo sfogo, ma non so più con chi parlar di questo mio tormento...

 

(La mamma della storia ha deciso di rimanere anonima)

 

Storia arrivata come messaggio privato sulla nostra pagina Facebook

 

Leggi anche: per mesi sono stata l'amante di un uomo sposato e storia di un divorzio

13 Febbraio 2017
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