Non mi importa se tu sei con noi o contro di noi

neonato
il 09 Marzo 2017, di mammenellarete

Quando sono rimasta incinta mi ha detto di tenere il bimbo, altrimenti saremmo lasciati. Ora che è nato, sei geloso della "tetta", dici che lo vizio. Comincio a farmi mille domande, ma ormai mi hai fatto diventare mamma e l'amore che provo ora verso questo pisellino è così forte che non mi importa se tu sei con noi o contro di noi.

Non sono mai stata pronta ad avere un figlio, infatti appena ho saputo di essere incinta ho pianto, tanto. Tu mi hai detto che se non volevo tenerlo, tra noi sarebbe finita, sembravi pronto e sicuro di te.

 

Ho accettato questa sfida, consapevole dei tanti (troppi) cambiamenti che avrebbe subito la mia vita, ma con te così forte al mio fianco ce l'avrei fatta!

 

Passati i nove mesi, tra alti e bassi, tra litigi e riappacificazioni, nasce la creatura più bella e spettacolare che abbia mai visto (effettivamente era il primo vero neonato che guardavo per bene).

 

I mesi passano io allatto come una mucca e i problemi con te crescono. Diventa una lotta continua, giorno dopo giorno, notte dopo notte.

 

La nostra vita è cambiata molto, io per forza di cose ho dovuto adattarmi, per il bene di mio figlio. Tu no. Tu esci la mattina per andare a lavorare (come hai sempre fatto anche prima di avere una famiglia) torni, incazzato, vorresti abbracciarmi, baciarmi ma non lo fai. Dalla tua bocca escono solo parole colme di rabbia, nostro figlio piange, capisce subito che c'è tensione nell'aria.

Il tutto peggiora a causa degli urli acuti del neonato. Lo attacco al seno, un po' per tranquillizzarlo, un po' per tranquillizzare me, eh si.. Allattarlo è per me un momento speciale ed anche per lui. È l'unica cosa che mi fa sentire veramente mamma, perché il resto no.

 

Ho una montagna costante di panni sporchi, il pavimento sporco, tutto in disordine, insomma una casa non proprio gestita da una super mamma. Ma quando lo attacco al seno, allora si, sono una mamma!

 

Prendi subito la palla al balzo: "Nostro figlio è viziato! Sempre attaccato alla tetta, sempre in cerca di mamma!!"

 

Io provo a spiegarti che l'allattamento a richiesta funziona così e che è anche per lui una coccola, relax, amore. Niente. Rimani incazzato perché sto viziando nostro figlio.

 

"OK, pazienza - mi dico - so che non sto facendo del male a mio figlio come tu credi, anzi..."

 

Ceniamo. Di solito non ami il mio cibo, ma non sono uno chef, e so che tua madre cucina meglio di me (anche mia madre a parer mio). Mangi e non mangi. Questo mi fa sentire ancora meno una donna di casa perché non so "coccolare" il mio compagno che, poverino, tutto il giorno a lavoro, per pranzo un misero panino e non sono in grado di farti cenare come si deve (a questo si aggiunge tua madre che ogni volta che ti vede ripete che stai dimagrendo - colpa tua - sento nella mia testa).

 

Nostro figlio urla, cerca la mia presenza, "lascialo piangere" mi dici "non gli fa male piangere un po', non prenderlo subito in braccio, lo vizi" cerco di rimanere seduta a tavola.

Gli urli si fanno più intensi, macigni dentro di me, "amore di mamma resisti che ho quasi finito di mangiare, arrivo da te!" cominci ad urlare anche tu, infastidito dalle sue richieste di attenzione. "Papà smettila" gli urli, convinto che ad un neonato queste parole possano fare effetto calmante. Tutto il contrario, urla sempre più forte, comincia a mancargli il fiato.

 

Non reggo più, devo andare da lui! Lo prendo. Oh mamma... Ora si!! Ha sonno...

 

"Lo porto a dormire.. Torno tra poco". Ti incazzi ancora di più: "mi sono stufato di mangiare da solo, a pranzo e a cena!!"

 

Faccio finta di niente. Letto. Tetta. Io e lui. In mezz'ora crolla e come un ninja vado via, lo lascio lì nel lettone dove sente il mio odore, quindi la mia presenza e dorme tranquillo. Torno da te e noto che hai uno sguardo cupo ed arrabbiato.

 

Non ci parliamo per tutta la sera finché uno dei due non dice "andiamo a letto". La prima cosa, appena lo vedi sul lettone, mi guardi storto come se ti stessi facendo un torto. Mi dici che non riesci a dormire con lui, che vorresti abbracciarmi ma con lui in mezzo "alle palle" non puoi.

 

OK, mi giro, lo metto dall'altra parte, così puoi abbracciarmi e puoi dormire sonni tranquilli.

 

Ho provato a metterlo nel suo lettino come vuoi tu, ma nostro figlio è molto furbo, se ne accorge immediatamente, si sveglia, piange e cerca la tetta, così va avanti per tutta la notte, finché non cedo, un po' il sonno, la stanchezza e il nervoso che mi sale ad ogni suo risveglio -perché ho aspettato che si addormentasse per poi, sempre con mosse da ninja, spostarlo nel lettino, tutto invano. Ma comunque tu, ormai incazzato, ti sei girato dall'altra parte e già dormi.

 

Piango, prima di più, ultimamente solo un paio di lacrime. Non so, le avrò finite!

 

Comincio a farmi mille domande.  

 

"Dove sto sbagliando? Perché non riesco a mantenere la mia famiglia? Come potrò comportarmi domani per evitare tutto ciò? Mi conviene levare la tetta data la tua gelosia (perché di questo si tratta) verso questo nostro gesto d'amore? Ma no, è l'unica cosa che mi fa sentire una brava mamma, è l'unica cosa gratificante che mi è rimasta! Mi dispiace, arrabbiati quanto ti pare, urla quanto ti pare!"

 

Ormai mi hai fatto diventare mamma e l'amore che provo ora verso questo pisellino è così forte che non mi importa se tu sei con noi o contro di noi.

 

I cambiamenti nella nostra vita sono stati molti e molti ancora ce ne saranno, ma con mio figlio al mio fianco farò di tutto, saranno cambiamenti che accetterò per il suo visino dolce, per le sue manine che mi accarezzano ed i suoi versetti fastidiosi e non più perché tu sei vicino a me, perché tu non sei più vicino a me. Ma ho trovato un'altra forza, quella di essere madre, ed è la forza più forte di tutte le altre forze!!

 

Ti amo piccolo mio, mamma è e sarà sempre con te!

 

anonima

 

(storia arrivata come messaggio privato sulla nostra pagina facebook)

 

Leggi anche

Dopo la separazione ho ritrovato la felicità
Il nostro piccolo grande Amore
Avrei dovuto abortire, ma ho seguito il mio cuore

Hai anche tu una storia da raccontare? Scrivi a redazione@nostrofiglio.it

09 Marzo 2017
IL VIDEO CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE

Codice Sconto

TUTTI I VIDEO
iscriviti alle
newsletter
di nostrofiglio.it
Ricevi le news della settimana!
EDITORIALE
Gli ultimi articoli,
i video e le storie
GRAVIDANZA
Info utili e consigli
per le future mamme
NEONATO
Tutto sulla crescita
del bambino,
da 0 a 12 mesi
• fanno parte del network nostrofiglio.it: mammole.it
• ulteriori offerte della casa editrice •
© Mondadori Scienza S.p.A.
Sede Legale: Via Battistotti Sassi 11/A ‚A 20133 Milano
Condizioni di utilizzo | Privacy | Cookie policy | Chi siamo | Pubblicità | Crediti
P.IVA e Reg.Imprese di Milano n. 09440000157
R.E.A. di Milano n. 1292226
Capitale Sociale : € 2.600.000 i.v.
Registrato al Tribunale di Milano con il numero 554 del 18/09/08.