Il bimbo e il linguaggio del corpo, cosa ci sta dicendo?

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il 04 Settembre 2012, di mammenellarete

Quando un bimbo è molto piccolo può essere difficile comprendere le sue esigenze, ce ne accorgiamo attraverso il piantoalcuni comportamenti, e manifestazioni corporee ma non sempre è così semplice.
Per questo ecco alcuni consigli per capire il linguaggio del corpo del nostro bambino.



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  • Il pianto, ogni forma di pianto è diversa, una esprime fame, un'altra sonno, altre dolore, fastidio. Non c'è un modo di sapere in anticipo perché sta piangento. Si procede per tentativi e a mano a mano che si impara a conoscere il bambino, si inizia a riconoscere il tipo di pianto.
  • Alterazioni dell’appetito: se la situazione è transitoria, ad esempio perde l’appetito solo per uno o due pasti, questo non è sinonimo di disturbi gravi, ma se la situazione si presenta in modo continuativo, bisogna al medico per chiarire l’origine del disturbo;
  • Sete: quando il bambino mostra avere una sete impellente, potrebbe anche essere legato ad un disturbo della nutrizione o potrebbe essere disidratato.
  • Vomito: se il fenomeno si presenta raramente, vuol dire che il piccolo non ha digerito bene quel tipo di cibo, ma se l’evento si verifica dopo ogni pasto con relativa perdita di peso, potrebbe essere sinonimo di malattia.
  • Se il bambino è pallido, potrebbe essere malato, specialmente s il pallore è legato ad un stato di assopimento diffuso. Le cause potrebbero essere di qualsiasi genere, disturbi legati alimentazione o semplicemente a stati influenzali che il piccolo ha contratto.
  • Ittero: quel giallore fisiologico che compare dopo il parto, è normale se perdura, per non più di una settimana nel piccolo nato nei tempi giusti e per più di due settimane nei prematuri.
Qualora la scomparsa dell’ittero non avvenissi naturalmente entro questi tempi, cosa vorrà dirci il corpo del piccolo? Il livello di bilirubina non si è abbassato e questo stato è diventato patologico. È bene rivolgersi al pediatra che saprà consigliarvi su come procedere;
  • Arrossamento pelle: scompare intorno alla zona della mutandina, potrebbe essere senz’altro eritema da pannolino che si forma a causa dell’umidità e del sudore. A volte può trasformarsi in dermatite da pannolino e altre volte potrebbe portare allo sviluppo di un fungo, la Candida albicans. Per prevenire questo disturbo è bene pulire con cura la zona del pannolino ed idratare ed ammorbidire con olio emolliente;
  • Puntini sulla pelle: se compaiono delle crosticine sul viso nelle prime settimane di vita del piccolo, sono del tutto normali nel lattante, sono dovute ad una produzione eccessiva di sebo la cui causa non è ancora chiara. A volte compaiono anche sul capo formando delle proprie e vere squame dando origine alla cosiddetta crosta lattea. Il disturbo è temporaneo e se arreca fastidio al piccolo, è possibile alleviarlo con un gel rinfrescante.

E tu, come capisci cosa ti sta dicendo tuo figlio?

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04 Settembre 2012
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