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Piacere, sono Sonia! Vi racconto il mio primo giorno di vita

Di Lisa Sorrentino
neonata

23 Agosto 2013
Ecco che dopo mesi di gongolio, suoni amplificati e distorti tante volte dolci e rilassanti, carezze che delicatamente mi sfioravano, dopo tutto, una serie di spintoni mi fanno scivolare verso il basso.
Ma cosa accade? Io stavo così bene al tiepido tepore di quella che ormai era la mia dimora?
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Invece ora, mi trovo un tantino all'asciutto, spinta e una luce accecante mi dà fastidio.
Uffa insomma, ma chi disturba? Urlo per protestare, poi provo ad aprire gli occhi, ma è ancora troppo luminoso! Rivoglio la penombra di prima!
Urlo per protesta ma qui pare che nessuno mi dia ascolto, certo che essere l'ultima arrivata non da grandi vantaggi.
Poi cortesemente qualcuno la smette di tenermi per i piedi? Mica è una posizione comoda!
"Appoggiamo la piccola sulla pancia della mamma prima di portarla via!"
Ops e ora che finalmente torniamo in una posizione ragionevole, qualcuno mi spiega cosa è accaduto?
Finalmente mi rilasso, ma dove sono? Che bel

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calore e che profumo!

Tutti si agitano intorno a me,sento pochi rumori, una dolce carezza che sento familiare, e il calore sotto il mio pancino. Dura pochi secondi però questa pace, poi di nuovo a testa in giù
Dove mi portate? E chi è quella figura di donna che ho intravisto? Sì, mi sa che ero poggiata proprio su di lei quando avevo quelle strane sensazioni di pace, certo che non doveva sentirsi tanto bene, tutta sudata, con le pupille dilatate, senza un filo di voce, che qualcuno chiami un dottore poverina, magari avrà caldo visto che siamo ad agosto! Eppure mi ha sorriso, con lo sguardo inondato di lacrime, mi ha sorriso.

Ecco ora che fate? Sembra acqua, ma non è la stessa in cui sono stata tranquilla fino a poco fa. Fate attenzione ad asciugarmi, sono delicata io! Qualcuno dovrebbe insegnare le buone maniere a queste persone vestite da fantasmini, tutti in bianco!
Ora mi mettono finalmente distesa, un poco di pace, ma chi era quella donna? Speriamo si riprenda presto. E ora cosa mi aspetta? Quando ritornerò a casa mia?
Tante luci e il mio lettino sembra muoversi, vedo delle persone, ma questa volta vestiti seri, che mi sorridono, e in lontananza però sento ancora che quella signora urla ancora, le serve proprio un buon dottore!
Mi sa che mi farò un bel riposino così poi cerco di capire come tornare a casa.

Aiutooooooo!!!!! Cosa volete da me che riposavo tranquilla? Cosa sono queste mani dappertutto? E questo ingombro tra le gambine cosa sarà mai? Liberatemi!!!!
Pare che per ora sia passata l'ora delle torture. Voglio tornare a casetta mia, a quest'ora già avevo mangiato, mentre ora ho una fame da lupo.
Ecco che mi trasportano di nuovo, forse hanno capito che devo tornare a casa.

Oh no! Per ora non se ne parla, però riconosco la donna di stanotte. Certo sta meglio, le avranno trovato un bravo dottore. E' più calma, riposata, rilassata e mi sorride, magari mi ha riconosciuta, sono felice di essere passata a salutarla prima di tornare a casa. Ero preoccupata per lei. Ora che fa? Mi prende in braccio.
Ma che bella sensazione, che buon profumo, che strana voglia di non andar mai più via. I suoi occhi sono laghi immensi nei quali tuffarsi e il suo caldo abbraccio un'incontenibile cascata d'amore, la sua voce una sublime melodia che inonda la mia mente e non mi fa desiderare nulla di più.

Questo è il luogo dove voglio stare per sempre, sento di adorarla già e questa da oggi sarà la mia casa.
La mia testa poggiata sul suo petto ascolta un ticchettio familiare, lo stesso che ascoltavo nella mia vecchia casa. No , non voglio andar più via!
Ma si potrebbe avere qualcosa da mangiare? Non per togliere valore al momento, ma la fame si fa sentire.

Per un motivo che ancora non conosco, mi viene da girare la testa verso il suo petto, inizio a succhiare, e all'improvviso, arriva la pappa!!

Buona, dolce e a giusta temperatura.
Eh no, da qua non mi manda via nessuno, si sta troppo bene.
"Tesoro di mamma? Sonia?"
Ops, ma sono le stesse parole che ascoltavo quando ero alla vecchia casa? Tu sei la mamma? Quella che mi parlava, quella delle carezze e coccole? Quella che mi portava in giro dondolandomi?

Bene, piacere, io sono Sonia!

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