Iperattività

Sono mamma di due bambini affetti da "iperattività"

Di mammenellarete
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20 Gennaio 2016
Partorii tre figli, due maschie e una femmina, complessivamente sani. Tutto andò bene, fino a quando purtroppo i medici diagnosticarono un deficit cognitivo con gravi problemi comportamentali e di linguaggio al mio primo figlio e, in seguito, anche al secondo.  In pratica ho due bambini affetti da "iperattività". Nonostante ciò mi ritenni fortunata e andai avanti. Pensai che c'erano casi veramente più gravi al mondo. Oggi conviviamo con questa disabilità che affligge i miei bimbi. Non so per quanto tempo andremo avanti così, ma io sono certa che sarò loro vicina fino a quando avrò vita. Ci sarò sempre per loro.

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Sono mamma di tre bambini, il primo di nove anni, il secondo di sette anni e l'ultima di 20 mesi. Sono tutta la mia vita. I miei figli sono nati sani tutti e tre. Però il mio primo figlio, all'età di due anni circa, non parlava, ma urlava soltanto quando voleva qualcosa e di solito reagiva con le mani, sia con grandi che con bimbi.

 

Mi allarmai e capii che qualcosa non andava. Qualcuno mi diceva: "E' piccolo, dagli tempo!" Ma io non ero convinta, così iniziai il "mio cammino": visita psicologica e poi neuropsichiatrica. E così andammo avanti, tra asilo, ASL, educatori, neuropsichiatra e psicomotricità.

 

La diagnosi fu: "deficit cognitivo grave con problemi di linguaggio e comportamentali". Praticamente mio figlio era affetto da iperattività. Nonostante ciò mi ritenni fortunata e andai avanti. Pensai che c'erano casi veramente più gravi al mondo.

 

Anche oggi me è una lotta fare cose semplici come portarlo a scuola, perché a volte non vuole fare i compiti. A volte  penso che non ce la faccio, ma poi guardo i miei figli e penso a cosa farebbero senza di me.

 

Purtroppo anche al mio secondo figlio è stato diagnosticato lo stesso disturbo un anno fa. Ma sorrido e vado avanti. Ci sono giorni buoni e giorni brutti, ma io mi faccio forza e vado avanti. Affronto i problemi e cerco di lottare per far vivere bene i miei bimbi.

 

Ci sono giorni che mi sento inadeguata e inadatta, ma poi mi chiudo in bagno, piango e mi sfogo. Mi asciugo le lacrime e mi rimbocco le mani e ricomincio.

 

Non so per quanto tempo andremo avanti così, ma io sono certa che sarò loro vicina fino a quando avrò vita. Ci sarò sempre per loro. Spero e prego che almeno la piccola non abbia lo stesso problema, ma se così fosse... pazienza.

 

Saranno sempre i miei gioielli più preziosi e io la loro mamma.

 

Mi raccomando mamme, abbiate fede: vi aiuterà molto a gestire qualsiasi tipo di invalidità i vostri figli abbiano. Non temete, affrontate i problemi e siate forti, ce la farete. Anche perché loro sono la nostra forza. Loro sono la mia forza.

 

di Imma
 

(storia arrivata come messaggio privato a redazione@nostrofiglio.it)

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