Autismo

Diagnosi di autismo:"I progressi incredibili del mio campione ripagano ogni sacrificio"

Di mammenellarete
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29 Settembre 2016
Mio figlio ha sette anni ed è autistico. A causa dei medici, la diagnosi arrivò tardi, dopo due anni di miei dubbi. E il nostro intervento iniziò in ritardo. Purtroppo, mio figlio ha perso due anni di prezioso lavoro.

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Sono mamma di un bambino autistico di 7 anni. La diagnosi arrivò tardi per colpa della prima pediatra e del servizio di neuropsichiatria, i quali presero tempo dicendo che il bambino (che non parlava e faceva cose inimmaginabili) doveva crescere.

 

Il mio campanello d'allarme suonò a 18 mesi. La pediatra mi fece perdere un anno dicendomi che il piccolo non aveva nulla, che aveva i suoi tempi. A 2 anni e mezzo su mia richiesta ci mandò in neuropsichiatria, dove ci dissero che il bambino doveva solo crescere e che c'era un ritardo del linguaggio.

 

Perso ancora un altro anno. La diagnosi giunse quando io (non convinta di ciò che i medici mi dicevano) lo portai in un ospedale, dove sapevo che avrei trovato neuropsichiatri preparati e in grado di fare una diagnosi.

 

DISTURBO PERVASIVO DELLO SVILUPPO NON ALTRIMENTI SPECIFICATO. Questa la dicitura su quel foglio che, quando lui aveva ben 3 anni e mezzo, sconvolse le nostre vite, ma al tempo stesso strappò via dagli occhi quelle spesse fette di salame che i medici precedenti ci avevano piazzato, FACENDO IL MALE DI NOSTRO FIGLIO.

 

Intervento precoce e intensivo. Questo è quello che serve ai nostri bambini. Bisogna iniziare subito, anche a 18 mesi, appena si notano le difficoltà. Le canoniche due sedute di psicomotricità e una seduta di logopedia servono quanto una goccia in un oceano sconfinato. Un intervento per essere efficace deve essere di almeno 20 ore settimanali e le LG 21 consigliano interventi cognitivi comportamentali.

 

Noi abbiamo fatto un intervento "aba", con tanta logopedia e neuropsicomotricità (che sono comunque state molto utili per noi, ma che vanno assolutamente integrate). I genitori devono lavorare con il bambino ogni giorno. Non si può pensare di limitare l'intervento alla stanza della terapista. Bisogna creare rete, terapisti, genitori e scuola devono condividere strategie ed obiettivi. I progressi possono essere davvero tanti.

 

Dipendono chiaramente anche dal bambino, dal suo funzionamento, da quanto è compromesso, ma un intervento precoce, intensivo e ben fatto può fare tantissima differenza. L'autismo non è uno. Gli autismi si manifestano nei modi più disparati e si va dal bambino grave, molto compromesso, non verbale e con ritardo mentale al bambino verbale che parla in modo molto forbito, con QI normale o al di sopra della media.

 

L'intervento va cucito sul bambino e deve coinvolgere terapisti, genitori, insegnanti e tutte le figure che si occupano del bambino. Ciò che si fa con loro è determinante e inciderà in modo inesorabile sulla autonomia che potranno raggiungere da grandi. Mai nascondere la testa sotto la sabbia. Non è mai troppo presto per iniziare.

 

Non fidatevi mai di chi dice che è presto per la logopedia o che il bambino è piccolo o che deve crescere, che ha i suoi tempi, che è stanco. Mi hanno fatto perdere due anni, mi mangio ancora le mani solo a pensarci. Il mio bambino è un alto funzionamento, ora parla abbastanza bene ed è molto competente. Il lavoro fatto e che stiamo facendo è enorme e continuo.

 

Non molleremo mai, i progressi incredibili del mio campione ripagano ogni sacrificio ed attesa... Chissà dove sarebbe ora se non ci avessero fatto perdere quei due anni. La vostra pagina conta tantissimi iscritti di cui la stragrande maggioranza mamme di bambini piccoli. L'autismo ha una incidenza di 1:80 bambini, ma in tanti ritengono tale dato sottostimato.

 

Questo vuol dire che in mezzo alle tante mamme che vi seguono ci sono tantissime mamme di bambini con autismo, alcune lo sapranno, altre saranno ancora incoscienti della cosa, altre ancora avranno forti dubbi ma magari il pediatra o l'npi, come è successo a me, non vanno a fondo e fanno perdere loro del tempo. L'intervento precoce e intensivo nei bambini con autismo fa tantissima differenza. Bisognerebbe iniziare il prima possibile. La diagnosi si può fare già a 18 mesi.

 

Fare informazione è fondamentale e purtroppo sull'autismo se ne fa davvero poca e non si dicono quasi mai le cose importanti. Spero che accoglierete il mio messaggio come spunto. Mio figlio ha perso due anni di prezioso lavoro. Il mio obiettivo è che questo non capiti ad altri bambini per colpa della dilagante disinformazione.

 

Grazie mille per l'attenzione.

 

di Simona

 

(storia arrivata come messaggio privato alla email della redazione)

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