Autismo

Autismo: una mamma racconta la storia di suo figlio Alessio

Di mammenellarete
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30 Luglio 2015 | Aggiornato il 01 Febbraio 2016
Il linguaggio era assente. I luoghi affollati lo facevano innervosire. I giochi non gli interessavano più e quando veniva chiamato non rispondeva. Non c'era alcuna comunicazione. Dopo tutti i test di routine venne fuori la diagnosi di autismo per il mio bambino di tre anni. Fu una botta al cuore. Io ero al quarto mese di gravidanza. La notizia sconvolse me e mio marito. Per fortuna adesso riusciamo a capire le esigenze del piccolo, che frequenta le terapie di logopedia e psicomotricità. Io sono positiva e spero in una risalita.

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Scrivo per raccontare la mia storia. Alessio è nato 3 anni fa. Era bellissimo come il sole. La sua crescita fu regolare. Era fisicamente quasi perfetto.

 

Fino a 18 mesi tutto andò perfettamente. Le sue prime parole furono "mamma", "papà", "ciao". Con l'avvicinarsi dei due anni, le parole che Alessio aveva imparato iniziarono a sparire dalle sue labbra. Così i sorrisi, che iniziarono a diventare più rari. Il contatto visivo anche, era ormai inesistente. 

 

I luoghi affollati lo facevano innervosire. I giochi non gli interessavano più e quando veniva chiamato non rispondeva. Non c'era alcuna comunicazione. Per i nostri "occhi di genitori" era normale, ma, vedendo la differenza con gli altri bambini, capivamo che qualcosa non andava.

 

A settembre facemmo il "bilancio salute" di routine: per la pediatra era tutto normale. Fummo noi a dirle che il linguaggio era assente e che volevamo fare una visita da qualche specialista. Allora ci fissarono un appuntamento da un neuropsichiatra infantile.

 

Dopo questa visita, il dottore disse che c'era un ritardo del linguaggio. Noi fummo "quasi felici" che il problema fosse solo questo e non altrI. Però il dottore ci disse anche che bisognava fare le consulenze con la logopedista e psicomotricista. Allora così facemmo. Nel frattempo io scoprii di essere incinta: ero contentissima per la nuova gravidanza! (leggi anche: mia figlia è autistica, sono fiera di lei)

 

Ma non sapevo a cosa stavo andando incontro. Nel mese di gennaio di quest'anno ci chiamarono dal centro autismo per fare una visita con un bravissimo psicologo infantile, che si sarebbe rivelato in seguito il "nostro angelo caduto dal cielo".  

 

Dopo tutti i test di routine venne fuori la diagnosi di autismo. Fu una botta al cuore. Io ero al quarto mese di gravidanza. La notizia ci sconvolse letteralmente, mio marito restò di pietra. Ma questo fu solo l'inizio perché da quel momento iniziò il peggioramento: autolesionismo e botte in testa fino a procurarsi lividi negli occhi. Il piccolo a volte sbatteva la testa tutta la notte, girando su stesso e dandosi continuamente pugni in testa.

 

Io spesso stavo male per i problemi dovuti alla gravidanza. Mio marito trascorreva notti in bianco al pronto soccorso con il piccolo. Infatti non sapevamo cosa potesse avere e lo portavamo in ospedale. Ogni volta ci dicevano: "Dategli una tachipirina". Poi dopo le varie visite, venne fuori che era intollerante ai cibi che rilasciavano istamina.

 

In più andammo da un bravissimo gastroenterologo che ridusse al bimbo il glutine e la caseina. Attualmente stiamo facendo una cura di fermenti lattici biomedica che lo stanno disintossicando dagli alimenti che lo facevano stare male.

 

Ora va un po' meglio. Il bimbo ha sempre le sue crisi autolesioniste, ma per fortuna riusciamo a capire le sue esigenze.  Frequenta le terapie di logopedia e psicomotricità. E' tornato indietro nello sviluppo, ma per fortuna ogni giorno ha dei piccoli miglioramenti.

 

Bisogna saperlo capire e bisogna saper entrare nella sua magnifica testolina. A giugno è nato il fratellino Thomas. Alessio è ancora timido nei suoi confronti, ma ogni tanto gli si avvicina. Io sono contenta della mia splendida famiglia! E sono contenta di tutte le persone che sto conoscendo e che ci stanno aiutando! Grazie!

 

Io spero sempre in una risalita. Spero anche di essere d'aiuto alle altre famiglie che stanno vivendo una situazione simile alla mia. Se avete dubbi e anche solo qualche semplice domanda da farmi, mettevi in contatto con me! Mi farà molto piacere! Un abbraccio!

 

di mamma Maura

 

(storia arrivata come messaggio privato a redazione@nostrofiglio.it)

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