Autismo

Autismo: "Lavoro con bimbi speciali e raggiungere traguardi con loro è meraviglioso"

Di mammenellarete
bimboautistico

05 Ottobre 2016
Il mio desiderio da bambina era poter fare qualcosa che potesse servire, qualcosa che mi permettesse di aiutare il mio prossimo e così ho trovato la mia strada. Oggi lavoro con bambini "speciali", bambini che sembrano bizzarri, a volte persino maleducati e aggressivi. Sono bimbi definiti "autistici", con i quali raggiungere traguardi è meraviglioso.

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Ciao a tutte, vi leggo spesso e i vostri consigli e le vostre storie mi hanno aiutato come mamma e come donna. Alcune di queste storie hanno a che fare con un mondo che fino a qualche anno fa non mi apparteneva, un mondo lontano da me anni luce. Poi le cose sono cambiate.

 

Il mio desiderio da bambina era poter fare qualcosa che potesse servire, qualcosa che mi permettesse di aiutare il mio prossimo e così ho trovato la mia strada. Oggi lavoro con bambini speciali, bambini che sembrano bizzarri, a volte persino maleducati e aggressivi. La società chiama questa condizione AUTISMO!

 

Per me sono solo bambini, bambini che vivono tante difficoltà, ma che hanno un dono che tutti i bambini hanno, ma che poi crescendo non sempre conservano... la purezza, la totale mancanza di malizia.

 

La tecnica che utilizzo per aiutarli e nella quale mi sto specializzando, è una tecnica comportamentale che io non chiamo terapia, è uno stile di vita. Ho visto bambini, che non avevano nessuna forma di comunicazione e che per questo mettevano in atto tutta una serie di comportamenti cosiddetti problematici.

 

A volte li ho aiutati a comunicare i loro bisogni, le loro necessità, grazie ad una comunicazione particolare "aumentativa alternativa" e, in alcuni, ho visto emergere anche i primi suoni e poi le prime parole.

 

Uno dei momenti più emozionanti della mia vita è stato sentir cantare "Tanti auguri", nel giorno del mio compleanno, da uno scricciolo diventato ormai un ometto e che era stato il mio primo "alunno".

 

Ho visto professionisti, davvero competenti, "cucire" addosso a questi bambini, programmazioni con tecniche e procedure basate su analisi minuziose dei loro comportamenti, che prendevano in considerazione ogni aspetto importante della loro vita: comunicazione, interazione, autonomie, competenze accademiche.

 

Ovviamente non sempre tutto è così perfetto. Raggiungere ogni obiettivo richiede tanti sacrifici e tanto lavoro, ma ad ogni traguardo raggiunto, quella sensazione di far parte di un piccolo grande miracolo è impagabile e meravigliosa.

 

Alle mamme di questi piccoli angeli dico che la diagnosi precoce è fondamentale, quanto più lo è, più potranno essere i progressi e i risultati, dico loro di seguire il loro istinto sempre e comunque e soprattutto di non delegare mai e poi mai. Come dicevo, almeno nel mio caso, quello che faccio non è solo una terapia ma un vero e proprio stile di vita ed i primi terapisti dei vostri figli siete voi. Quindi formatevi ed informatevi sempre.

 

Voi siete il perno di tutto, grazie al vostro impegno, tutte le figure che ruotano intorno ai vostri bambini possono cooperare in piena sinergia e seguendo i medesimi obiettivi.

 

Quello che vorrei dire, a chi invece non vive questa condizione, è di non considerare alcuni comportamenti cosiddetti "strani" di alcuni bambini, con superficialità, perché dietro quei comportamenti può esserci molto altro, può esserci un mondo, un mondo nel quale io entro ogni giorno in punta di piedi, sperando di fare del mio meglio e sperando di dare a questi bambini, non solo la mia professionalità, ma anche un pezzetto del mio cuore, con l'obiettivo di fare tutto quello che mi è possibile, ma consapevole che alla fine, quella che riceverà ed imparerà qualcosa sarò io. Scusate se mi sono dilungata.

 

di mamma anonima

 

(storia arrivata come messaggio privato alla pagina Facebook della redazione)

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