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Alimentazione corretta, troppe mamme ignoranti

Di mammenellarete
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15 Luglio 2010
Le mamme italiane sono poco informate circa i bisogni nutrizionali dei bebè: questa la drastica sentenza a seguito di un'indagine condotta dall'Ospedale Luigi Sacco di Milano.

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Due mamme su cinque non sanno che il latte di mucca è sconsigliato per i bambini al di sotto di un anno e molte di loro non hanno la consapevolezza di quanto sia fondamentale una corretta alimentazione nei primi mesi di vita e di quanto essa influenzi la salute da adulti.

Condotta su un campione di circa 450 bambini degli asili nido associati ad Assonidi, l’indagine ha coinvolto i responsabili delle strutture, i genitori e i pediatri.

I responsabili dei nidi hanno dimostrato una buona conoscenza dei principi nutrizionali e sono consapevoli del fatto che il latte vaccino sia sconsigliato sino ai 12 mesi di vita. I genitori, invece, hanno dimostrato di avere poche e, in alcuni casi, sbagliate informazioni.
Soltanto il 59% di essi sa che il latte di mucca dovrebbe essere somministrato solo dai 12 mesi, mentre il 30% ritiene erroneamente che questo alimento possa essere introdotto prima dell'anno di età. C’è anche un 7% che pensa sia adatto anche prima dei sei mesi di vita.

Infine, i pediatri. su quotidianosanità.it che riporta integralmente le conclusioni, l’indagine ha chiesto loro un parere sulle credenze e l'atteggiamento delle mamme, rilevando che il 65% ritiene che tra le mamme di bambini da 0 a 3 anni non ci sia una sufficiente consapevolezza del fatto che squilibri nutrizionali nella prima infanzia possano avere conseguenze sulla salute in età adulta.
Secondo i medici le mamme temono, nell'ordine: le allergie, l’asma, le intolleranze alimentari mentre l'obesità è sottovalutata e compare al terz'ultimo posto. Tra i timori, anche l'anemia e la carenza di ferro.

«Questo dimostra che i genitori riconoscono l'importanza del ferro come micronutriente essenziale, ma anche che hanno una visione a breve termine degli effetti dell'alimentazione. Infatti pongono l'obesità solo al terz'ultimo posto delle loro preoccupazioni e abbiamo rilevato errori di fondo nei fattori creduti responsabili di sovrappeso e obesità», ha spiegato Gian Vincenzo Zuccotti, direttore della struttura che ha realizzato l’indagine. «La colpa viene attribuita a grassi e zuccheri, mentre solo il 12% individua correttamente il principale responsabile: l'eccesso di proteine» ha aggiunto.
Su quotidianosanità.it potete leggere integralmente le conclusioni dell'indagine.

Foto di Brian Auer

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