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Il blog delle mamme per le mamme

Storie

Incinta dopo 10 anni di tentativi. Donne, non perdete MAI la speranza. Il mio miracolo

padre pio ecografia

Un messaggio d’incoraggiamento a tutte le donne che desiderano tanto avere un figlio. La storia di Caterina, incinta di 7 mesi dopo aver aspettato ben 10 anni.

Buongiorno!

Ho piacere di raccontare la mia storia in nome di tutte quelle donne che hanno perso la speranza di poter diventare mamma.

La mia storia ha inizio ben dieci anni fa, quando io avevo 23 anni. Io e il mio compagno avevamo preso in considerazione l’idea di poter diventare genitori. Non lo stavamo cercando disperatamente, ma se fosse arrivato, sarebbe sicuramente stato il benvenuto.

Così lasciammo il tutto nelle mani della natura e cominciai a non …continua

Aborto

Emorragia alla seconda settimana: “credevo di abortire, ma mio figlio è sempre rimasto con me”

23912 - © - Tom Grill

Ecco la storia della mia gravidanza. Dopo un aborto spontaneo, ebbi una seconda gravidanza, ma ero terrorizzata dall’idea di perdere di nuovo il mio bimbo. Fortunatamente andò tutto bene. Ora mio figlio è tutta la mia vita.
______

Era il 25 novembre del 2012.Avevo un ritardo di qualche giorno, dunque decisi di fare il test.

Sentivo di essere incinta e in effetti il risultato fu positivo. Ero felicissima, ma allo stesso tempo ero molto spaventata. Da poco avevo avuto un aborto spontaneo e la paura che questa tragedia accadesse di nuovo era enorme.

Avevo il terrore di andare in bagno e infatti, dopo solo due settimane, la mia paura divenne realtà. Ebbi una vera e propria emorragia. Appena vidi il sangue, iniziai a piangere e ad urlare. Non era possibile.

Non volevo andare al pronto soccorso, ma mio marito, su consiglio della ginecologa, mi portò. Arrivammo e mi visitarono: dopo due ore e con mia grande sorpresa, mi dissero che il cuoricino del piccolo batteva regolarmente. Non ci credevo: iniziai a piangere di gioia e mio marito pianse con me.

Avevo avuto solo un distacco, perciò mi dissero di stare a riposo e di non preoccuparmi. Ma in verità, finché non sentii muoversi nella pancia il mio bimbo, non fui mai del tutto tranquilla. E infatti andai tantissime volte in ospedale, solo perché avevo paura. Ma il mio piccolino era sempre lì, tranquillo e sereno.

Alla trentottesima settimana si ruppe il sacco. Io e mio marito andammo in ospedale, nel reparto maternità, dove dopo poco iniziarono le contrazioni.

Avevo scelto di partorire in acqua, ma il travaglio fu troppo lungo e io ero stanchissima: dopo due ore dovetti uscire dalla vasca. Finalmente alle 16:30 del 26 luglio 2013, dopo 12 ore di travaglio, diedi alla luce il mio piccolo campione di 3 kg e 460 grammi. Adesso il mio bambino ha 15 mesi ed è tutta la mia vita.

di mammma Giulia

(storia arrivata come messaggio privato sulla pagina Facebook editata da Sara De Giorgi)

Rischio aborto, ma mio figlio ce l’ha fatta!
Parto difficile, ma la vita ora è vita!
A un passo dall’aborto il mio bimbo si è salvato
 

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Guarda anche il video: Il parto

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Esami in gravidanza

Citomegalovirus in gravidanza, ma per fortuna il mio bambino sta bene

X4Y-1937792 - © - Vladimir Cuvala

Dopo aver affrontato un aborto, ho vissuto in seguito una gravidanza difficile a causa del citomegalovirus. Nonostante le grandi difficoltà che mi sono trovata a dover superare, per fortuna il mio parto è andato a buon fine. Adesso mio figlio è la mia gioia e sono convinta che sia stato un miracolo.
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Buongiorno, racconto anche io la storia delle mie gravidanze e del mio parto, che ho vissuto con molta gioia, ma anche con molto dolore. Purtroppo ho avuto un aborto; in seguito sono rimasta incinta e ho affrontato una gravidanza difficile a causa del citomegalovirus. Per fortuna tutto è andato bene, nonostante le complicazioni.

Conobbi il mio attuale marito il 24 giugno del 2013. Tra me e lui fu subito amore a prima vista. Iniziammo subito a parlare di bambini, anche se io avevo solo 20 anni. Lui ne aveva 30.

Iniziammo ad avere rapporti mirati e per fortuna io subito rimasi incinta. Il giorno in cui lo scoprii, feci subito vedere il test al mio compagno, che era appena tornato dal lavoro. Eravamo felicissimi. Iniziammo subito a comprare vestitini, scarpine e tante altre cosine che potevano esser utili al piccolo.

Organizzammo anche subito il matrimonio, che doveva essere celebrato il 30 ottobre. Poi ci fu la prima visita ginecologica. Il cuoricino batteva ed era tutto nella norma.

Poi dopo dieci settimane ebbi una perdita. Andai di corsa al pronto soccorso e mi dissero che tutto andava bene. Rilassata, tornai a casa. Ma la sera stessa – era il 30 settembre – mi accorsi che c’era qualcosa di strano, poiché non mi sentivo bene.

Tornai al pronto soccorso e lì mi dissero che avevo perso il bambino. Ebbi un raschiamento: quei giorni e i giorni successivi per me furono terribili. Ero disperata, non parlavo con nessuno, non volevo lavorare. Vedevo tutto nero.

Il 4 ottobre era il giorno del mio compleanno, ma io ricordo quel giorno come il più brutto della mia vita. Non vidi nessuno, non accettai visite. Volevo restare da sola.

Dopo circa due settimane provai a farmi forza e continuai a organizzare il mio matrimonio. Io e io mio compagno ci sposammo e subito dopo riprovammo ad avere un bambino. Il mese successivo ebbi un ritardo: effettuai tanti test, ma ebbi solo risultati negativi.

Il giorno di Natale ne effettuai un’altro: era POSITIVO! Ero molto felice, ma allo stesso tempo spaventata. Mi sottoposi a tre ecografie e a diverse analisi, che andarono molto bene. Poi si manifestò un altro problema: mentre ero in ospedale, poiché mio fratello doveva essere sottoposto ad un’operazione, mi chiamò un dottore.

Costui mi disse che dalle analisi che avevo fatto aveva rilevato qualcosa che non andava. Era il CITOMEGALOVIRUS! Il citomegalovirus può causare malformazioni serie al bambino, anche cecità, sordità e problemi neurologici. E io ero già di 13 settimane.

Inutile raccontarvi come stavo male. In ospedale mi dissero che ero ancora in tempo per abortire, ma io non volevo farlo. Andai da molti altri medici, che mi consigliarono infine un ospedale specializzato.

Mi recai infine presso un centro medico per una visita specifica: mi dissero che il mio problema poteva aggravarsi. Ma specificarono anche che solo con l’amniocentesi saremmo riusciti a capire qualcosa di più.

Iniziai ad avere fede e a pregare giorno e notte! Ed ecco che due settimane dopo mi dissero, facendo controlli più dettagliati, che il virus non era stato preso di recente e che quindi il rischio era bassissimo. Ero felicissima, poiché ero ormai alla sedicesima settimana. Per me questo fu un vero e proprio miracolo.

Superata questa difficoltà iniziale, vissi un periodo di tranquillità. Ma alla trentesima settimana, ecco che il mio piccolo voleva nascere. In ospedale i medici furono molto bravi a bloccare le contrazioni. Finalmente arrivai alla trentaseiesima settimana più sei settimane: fu allora che partorii.

Adesso il mio campione sta bene: ha due mesi. Sono convinta che sia stato un vero e proprio miracolo.

di mamma Erika

(storia arrivata come messaggio privato sulla pagina Facebook editata da Sara De Giorgi)

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Parto con epidurale

Ovaie microcistiche: “Pensavo fosse impossibile, invece ero già incinta di 16 settimane”

regalo bambino

Ecco la storia della mia gravidanza, scoperta in modo casuale. Non credevo di essere incinta poiché le mestruazioni mi venivano saltuariamente, a causa delle mie ovaie microcistiche. E, quando lo seppi, ero già alla sedicesima settimana! Potete immaginare la gioia!
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Buongiorno, vi racconto la storia. Storia di come sono rimasta incinta anche se la ginecologa mi aveva detto che sarebbe stato necessario un miracolo a causa delle mie ovaie microcistiche.

Tra l’altro ho scoperto di essere incinta casualmente. Ero già di 16 settimane. Dopo una bellissima gravidanza, ho dato alla luce mio figlio, che oggi è la mia gioia.

Partiamo dall’inizio. Vi spiego meglio e nei dettagli la mia storia. Ho 28 anni e ho scoperto qualche anno fa di avere le ovaie microcistiche. Per questo motivo le mestruazioni facevano un po’ quello che volevano. Arrivavano, non arrivavano. Anche ora arrivano saltuariamente… …continua

Cesareo

Setticemia post parto: la mia esperienza, sperando non capiti a nessuno

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Dopo il parto cesareo ho rischiato la mia vita a causa di una setticemia. Racconto questa storia perché desidero fortemente che a nessuno accada ciò che è accaduto a me.

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Racconto la mia storia con un motivo preciso. Vorrei che alcuni errori medici non accadessero più.

Ho 21 anni e mio marito ne ha 37. Adesso abbiamo due figli.

Ma comincio il racconto dall’inizio, più precisamente dal momento del mio matrimonio. Trascorso un anno dalle nozze, decidemmo di avere un figlio. Finché finalmente, dopo aver aspettato per un bel po’, rimasi incinta.

In ospedale i valori delle analisi erano molto bassi, perciò mi diagnosticarono un probabilissimo aborto naturale e mi consigliarono un raschiamento.

…continua

Ecografie

Uno strano ma dolce equivoco: “credevo fosse una femminuccia, invece era un maschietto”

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Ecco la storia del mio parto e dello strano equivoco che ha accompagnato tutta la mia gravidanza. Avevo effettuato otto ecografie ed ero sicura che nascesse una femminuccia. E invece ho avuto una dolce sorpresa: non era una lei, bensì un piccolo lui.
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Buongiorno, vi racconto la storia del mio parto e dello strano equivoco che ha accompagnato tutta la mia gravidanza.

Nell’aprile del 2011 scoprii di essere in dolce attesa per la seconda volta. Ero contentissima e, avendo già un maschietto, speravo con tutto il cuore in una femminuccia. Per carità, la cosa più importante per me era che stesse bene. Certo che se fosse stata una bimba, mi avrebbe fatto davvero un gran piacere!

Passarono i mesi, tra controlli e analisi, finché giunse il giorno della verità, la data tanto attesa. L’ecografia morfologica. Sarebbe stato un maschietto o una femminuccia?

Ero entusiasta all’idea di scoprire il sesso del mio secondogenito. Non ci stavo più nella pelle. La ginecologa, senza esitare e dopo avermi assicurato che la gravidanza andava bene, mi disse che… aspettavo una F-E-M-M-I-N-U-C-C-I-A! Sì! Una femminuccia! Un bimba! Un fiocco rosa.

…continua

Parto con epidurale

Parto naturale: la doccia mi ha aiutato ad alleviare il dolore

parto naturale

La storia di mamma Sara, “paladina dell’epidurale”. Dopo aver organizzato tutto per averla, non è riuscita a raggiungere l’ospedale dove era garantita 24 ore su 24. Nonostante la contrarietà, ha avuto una bellissima esperienza.

“Ciao a tutte, mi chiamo Sara e vi vorrei raccontare il mio parto un po’ “speciale”. Avrei tanto voluto fare l’epidurale, ma il destino ha voluto che non fosse possibile… Spero possa essere di conforto a qualche mamma che deve ancora partorire. Se dovessi fare un altro figlio, spero di provare la stessa magnifica esperienza.

Durante tutto il periodo di gestazione mi sono proclamata paladina dell’epidurale, nonostante non fosse disponibile nell’ospedale dove lavora il mio ginecologo e dove ho fatto tutte le visite. Non mi importava. Volevo farla.

Ero così convinta di voler fare l’epidurale da essere disposta a fare 35 km per andare …continua

Fertilità

“Incinta nonostante usassi il cerotto”

Cerotto anticoncezionale

La storia di Roberta, mamma di due figli di 23 e 21 anni che scopre di essere incinta nonostante l’uso del cerotto anticoncezionale.

“Era l’estate del 2012 e faceva parecchio caldo. Non mi sentivo per niente bene. Sarà stato il caldo, chi lo sa, ma spesso avevo dei malesseri! Sono pure dovuta andare ben due volte dalla guardia medica!

La seconda volta, dopo la solita misurazione della pressione, il medico mi fa un bel po’ di domande, mi dà delle gocce e mi chiede se sono incinta…

Premetto che ho 39 anni e sono felice mamma di due figli di 23 e 21 anni.

Casco un po’ dalle nuvole. …continua

Parto prematuro

Single e incinta a 16 anni: “Il mio piccolo lottatore è nato a 28 settimane”

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Lui 15 anni, lei 16. Si conoscono, si amano e, dopo qualche tempo, si scoprono genitori. La storia dell’amore contrastato tra Chiara e Simone, genitori del piccolo Victor, nato prematuro alla 28esima settimana.

“Buongiorno vi racconto la mia storia. Una storia di amore, lotta e vittoria. Perché il nostro amore ha vinto su tutto. Mi chiamo Chiara e ho 25 anni.

Quando io e il mio attuale compagno ci siamo conosciuti eravamo entrambi giovanissimi e innamoratissimi. Conobbi il mio lui, Simone, a gennaio 2006. Io avevo 16 anni. Lui solo 15. Immaginate la paura che mi è venuta quando, dopo qualche tempo assieme, scoprii di aspettare un bambino!  Ero incinta di ben 15 settimane. 15!!! Vi immaginate?

All’epoca lui era davvero giovanissimo e, a causa delle pressioni di sua madre, che era venuta a sapere della gravidanza, fece quello che non avrei mai voluto. Mi lasciò, restandomi però accanto.

Io ero disperata, lo amavo troppo. Avevo una rabbia tale dentro! Incinta e pure sola!

…continua

Mamma a 40 anni

Il mio miracolo: pensavo di essere in menopausa anticipata e invece ero incinta

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Questa è la storia mia, di mio marito e del nostro bimbo. E’ la storia di un miracolo, accaduto proprio quando avevamo smesso di crederci.

Ho 44 anni e mezzo (il mezzo è importante!): il mio bimbo ha 9 mesi e forse, scrivendolo, riuscirò a convincermi, perché quando lo guardo ancora mi domando se esiste veramente.

Tutto cominciò 9 anni fa: durante il nostro secondo anniversario di matrimonio decidemmo che era arrivato il momento di allargare la famiglia. Dopo circa un anno di tentativi, non ero ancora rimasta incinta, cominciai a fare i primi accertamenti.

…continua

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