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Il blog delle mamme per le mamme

Mamme lavoratrici

Reinventarsi un mestiere a 40 anni: ora fotografo donne col pancione

Foto di Angela Cecconi

Foto di Angela Cecconi

 

Sono una ragazza di 38 anni. Dopo la nascita del mio secondo bambino a distanza di due anni dal primo, mi sono sentita tagliata fuori dal mio ambiente lavorativo. Per questo, spronata anche dal mio compagno, da qualche mese ho deciso di puntare su quello che fino ad oggi era solo un hobby: fotografare donne incinte.

Ho aperto 13 anni fa con un amico una piccola agenzia che si occupa di grafica pubblicitaria, siti internet e fotografia. Il mio amico è un fotografo, e io mi occupavo di grafica. Dopo qualche anno è sbocciato l’amore e da 7 anni stiamo insieme.

Il lavoro era diventato la mia vita, a maggior ragione che lo condividevo col mio compagno. Non esistevano orari, non esistevano week end. …continua

3 - 6 anni

“Mi hai lasciato un fardello di dolore, ma anche un fagottino da cullare”

bambina 4 anni

La scorsa estate mamma Alessandra ha letto la storia di una mamma che ha partorito dopo che il padre del bimbo era morto. Aveva chiesto alla redazione di poter essere  messa in contatto con lei, perché nella stessa situazione… Ora si sentono spesso. Le avevamo proposto di raccontare la sua storia. Non era pronta. Ora l’ha scritta, l’ha scritta per un progetto di invito alla vita.”

“Sono vigile del fuoco volontaria. Ci chiamano sempre in queste circostanze. So che cosa si deve fare, so chi si deve chiamare. Non immaginavo che avrei dovuto farlo io quel giorno, tornando a casa velocemente, dopo quella telefonata che mi aveva messo un po’ in agitazione….”Dove sei? Sbrigati. Dobbiamo andare a fare la spesa…”. …continua

I post più letti

3 - 6 anni

“Mio figlio era sordo”: storia di Christian e del suo amico “cocleare”

bambino sordo

Questa è la storia del mio grande uomo Christian, affetto da sordità profonda bilaterale e del suo compagno di vita chiamato “impianto cocleare”, affinché diventi luce nel tunnel della sofferenza di chi sta attraversando la mia stessa esperienza.

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Era il dicembre 2010 quando Christian a soli 16 mesi si ammalò di meningite. Dopo un mese di permanenza all’ospedale Bambino Gesù di Roma, iniziai a notare dei piccoli cambiamenti negli atteggiamenti costanti, quasi monotoni, che un bambino così piccolo ha di fronte ai medesimi stimoli esterni. …continua

Gravidanza gemellare

Consigli pratici per future mamme di gemelli

Father holding baby boys

La mia esperienza di mamma di due gemelli con la crisi. Non abbiamo dovuto rinunciare a nulla. Ci siamo organizzati e siamo testimoni ogni giorno di un miracolo stupendo: crescere due gemelli.

Fai un test di gravidanza. Quel bastoncino di plastica pronto a cambiare la vita. Poi arrivano le analisi per vedere le beta e dopo la prima visita provi un’emozione fortissima, la più forte della tua vita…

Ma quando scopri che nel tuo pancino …continua

Depressione Post Parto

Soffrivo di un disturbo mentale. E sono rimasta incinta

gravidanza depressione

Mentre io pensavo di morire, cresceva in me la ragione del mio vivere. Ero depressa, soffrivo di un disturbo mentale. Migliorando, iniziò a tornarmi la voglia di avere un figlio. Non so come feci, ma assecondai il mio desiderio. E rimasi incinta. Questa è la mia storia. Il mio racconto. La mia rinascita.

Soffrivo di un disturbo mentale, ero in cura, prendevo dei farmaci e andavo assiduamente da uno psicanalista. Il mio percorso era lungo e tortuoso, io ne ero a metà, spaventata e fragile mi aggiravo tra le piante piene di spine e gli animali feroci e senza pietà. Sapevo che più in là c’era uno spiraglio, potevo scorgerlo, ma era ancora troppo lontano, e io troppo debole per raggiungerlo. Avevo bisogno di sostegni, di mani alle quali aggrapparmi, anche se, per quanti aiuti potessi ricevere, …continua

Neonato 9 mesi

Quel giorno in cui mia figlia è diventata la nostra oncopapera guerriera

bambina in ospedale

Oncologia pediatrica. Un posto in cui alle lacrime si mescolano quotidianamente amore, sorrisi, lavoro… Un universo parallelo in cui ogni bambino diventa un guerriero, e ogni genitore è chiamato a trovare una forza e un coraggio che nemmeno minimamente sospettava di avere. Io e mio marito ci siamo ritrovati dentro questa realtà con la nostra papera guerriera. Aveva solo nove mesi quando le è stato diagnosticato un teratoma sacrococcigeo.  Abbiamo trovato una dimensione surreale e fantastica attraverso la quale narrare la realtà trasfigurandola con gli occhi dell’ ironia. Siamo consapevoli del fatto che non è che uno degli infiniti modi che la mente trova per non soccombere alla disperazione, ognuno affronta le prove a suo modo.

di Elena Manfredi

La pagina bianca fa un po’ paura. Ma di cose che fanno paura ne ho conosciute di peggiori! Ho trentotto anni, e sono mamma di due bambini, un maschietto di quasi cinque e una bimba di due e mezzo… e fin qui niente di straordinario. Ma l’apparenza inganna, e se davvero non ci fosse niente non mi troverei qui a cercare le parole per riempire questa pagina bianca.

Lo straordinario è che il 6 giugno di due anni fa la vita della mia famiglia è entrata nel deflagratore, come la casetta degli zii di Dorothy è stata sradicata dall’uragano e trasportata, sbatacchiando senza tregua, perdendo pezzi, scoperchiandosi, minacciando di crollare, in uno di quei posti in cui la mente umana non si avventura mai: Oncoematologia pediatrica.

Lo straordinario ha un nome: teratoma sacrococcigeo. …continua

Parto gemellare

Gravidanza monocoriale: i miei gemelli ce l’hanno fatta

ecografia gemelli

Vorrei tanto poter aiutare le future mamme di una eventuale gravidanza monocoriale. Questa è la mia esperienza. Da Napoli ci siamo spostati a Milano. Abbiamo temuto di dove operare al cuore uno dei miei bimbi dopo il parto… quanti pensieri, quanti paure. Mio marito in questo è stato di immenso aiuto…

…continua

Allattamento

Allattamento al seno: è dura ma ne vale la pena!

Newborn baby boy breastfeeding.

Nonostante sia la cosa più naturale del mondo, allattare al giorno d’oggi è diventata una faccenda complicata! Provo a raccontare la mia esperienza, chissà se potrà essere d’aiuto a qualche mamma.

 di Alicia Negrini

Ho attaccato per la prima volta al seno la mia bambina in sala parto, mentre l’ostetrica che mi aveva aiutata a partorire mi indicava quale fosse la posizione corretta. “Testa della neonata sull’avambraccio, con una mano sostieni il corpo con l’altra tieni il seno e glielo porgi cercando di farle prendere in bocca il capezzolo, ma non solo la punta tutta l’areola altrimenti fa male e ti vengono le ragadi. Attenta a non prendere il seno da sopra perché premi sui dotti del latte … e ricorda che le labbra della piccola devono essere estroflesse, altrimenti fa male”. Ok, ce la posso fare … pensai. Già non avevo mai tenuto in braccio un neonato, ora avrei dovuto tenerlo con un solo braccio mentre con l’altro dovevo lottare per togliere le sue manine dalla bocca ed essere svelta a strizzare un po’ il seno e far uscire una goccia di colostro per invogliarla, infilarle il capezzolo in bocca e attendere che lo risucchiasse. Perché proprio quello era il modo corretto, doveva attaccarsi al seno come una ventosa e se ti sembrava di avere un piragna attaccato alla tetta allora avevi raggiunto l’obiettivo. …continua

Gemelli

Avere due figli con la crisi è possibile!

gemelli

Abbiamo iniziato questa avventura senza nulla. Il mio compagno aveva un mezzo lavoro in proprio. Io lavoravo in un bar ma ho dovuto lasciare per gravidanza a rischio. Non avevamo un soldo, una casa. Solo un’ecografia… e due puntini che stavano crescendo dentro di me. Avere due gemelli con la crisi si può. Noi ci siamo riusciti.

Mi chiamo Francesca mamma di due meravigliose gemelle, Giulia e Chiara.

Ancora ricordo quel giorno, il giorno in cui ho scoperto che dentro di me stava nascendo la vita. Eravamo a casa dei genitori del mio grande amore (all’epoca fidanzato). Andavamo lì tutti i week end per stare un po’ soli…

Quel giorno mi sentivo strana, avevo doloretti alla pancia, ma doveva arrivarmi il ciclo in quei giorni per cui davo per scontato il malessere fosse dovuto a quello. Però… non so, mi sentivo strana. Guardo negli occhi Davide, il mio compagno, e gli dico: “Compriamo il test di gravidanza? Sicuramente sarà negativo, non ho ritardo. Ho i doloretti… ma…”

Quando te lo senti, te lo senti. Forse dentro di noi Giulia e Chiara già ci avevano avvertito a modo loro e io me lo sentivo.

Quindi ci decidiamo: compriamo il primo test un po’ per gioco. Ed invece… era positivo! Rimaniamo senza parole. …continua

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